Pubblicato da: Maurizio Mazzoni | novembre 21, 2014

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Pubblicato da: Maurizio Mazzoni | ottobre 16, 2014

SISTEMA PREVIDENZIALE ITALIANO, SOSTENIBILITÀ A RISCHIO

Ultimi per sostenibilità del nostro sistema previdenziale. E’ impietoso il giudizio che emerge dal rapporto Melbourne Mercer Global Pension Index, il confronto più completo tra sistemi pensionistici a livello globale.
La ricerca è cofermata tra Mercer e l’Australian centre for financial studies e confronta il sistema previdenziale di 25 grandi Paesi.
Lo studio conferma i timori espressi a più riprese dagli stessi vertici Inps. Ricordiamo tutti le parole dell’allora presidente Mastrapasqua, secondo cui, soprattutto dopo aver inglobato l’Inail, i conti dell’Inps non tornavano. Per raggiungere la stabilità della spesa pubblica, il ministro Elsa Fornero ha portato a termine la riforma già avviata nel 1995 da Dini, con il passaggio al contributivo puro.

Eppure, oggi scopriamo che neanche questo è bastato.

Sistema previdenziale: la classifica
Il rischio delle classifiche è che siano semplicistiche, ma è indubbio che siano molto utili per farsi un quadro chiaro della situazione.
E la fotografia della Mercer non lascia adito a troppi dubbi.

Per compilare la classifica sono stati analizzati tre criteri: adeguatezza delle erogazioni, integrità della normativa e sostenibilità dei flussi. Il valore dell’indice per ciascuno dei sistemi pensionistici presi in esame rappresenta la media ponderata di queste tre macro-aree.
Per “adeguatezza” si intende il livello delle prestazioni, l’architettura dello schema previdenziale, i rendimenti degli investimenti, ma anche i risparmi privati.
Nella “sostenibilità” si trovano indicatori quali la percentuale di adesione a fondi di previdenza complementare e a fondi pensione, gli aspetti demografici, alcune evidenze macroeconomiche come contribuzione e debito pubblico.
La macro-area “integrità”, infine, considera diversi elementi di normativa e governance del rischio pensionistico, ma anche il livello di fiducia che i cittadini di ogni paese hanno nel loro sistema.
Queste variabili hanno pesi diversi nella costruzione dell’indice: la macro-area “adeguatezza” è ponderata al 40% del totale, la “sostenibilità” vale il 35%, e al 25% c’è la macro-area integrità.

A livello generale, su 25 Paesi presi in considerazione, il sistema pensionistico italiano è al 19esimo posto nella classifica generale, con un indice di 49,6. Ai vertici della classifica c’è la Danimarca, che vanta una buona copertura finanziaria, alti livello di attività e contributi, l’erogazione di prestazioni adeguate e un sistema pensionistico privato normativamente eccellente. Peggio di noi, solo Messico, Cina, Indonesia, Corea del Sud, Giappone, India (43,5 punti).
Secondo il rapporto, i sistemi pensionistici come quello italiano hanno “qualche caratteristica positiva, ma grandi debolezza od omissioni che andrebbero indirizzate, senza le quali efficacia e sostenibilità sono in dubbio”.

Entrando nello specifico dell’indice specifico della sostenibilità, l’Italia è ultima. Il nostro indice è 13,4, il peggiore. Tanto per farsi un’idea, la media è di 49,7. In cima, la Danimarca sembra irraggiungibile con il suo 86,5.

A non lasciarci sprofondare negli abissi della classifica generale sono gli altri due criteri: non eccelliamo per adeguatezza delle erogazioni nè per integrità della normativa, ma siamo comunque nella media. Ma è presto per cantar vittoria. Secondo quanto dichiarato in un’intervista a La Repubblica da Roberto Veronico, responsabile Divisione Retirement di Mercer Italia, «sebbene l’adeguatezza delle pensioni erogate oggi in Italia sia più che soddisfacente il valore della macro area sostenibilità ci dice che questo in futuro può non essere più vero».

Perché il sistema previdenziale italiano non è sostenibile
Questo lo stato dell’arte. Ma come mai siamo arrivati a questo punto? Emblematica la risposta data sempre da Veronico all’Espresso: in Italia, «una gamba si accorcia e l’altra non cresce».
Il riferimento è alle pensioni pubbliche, la gamba che si accorcia, e al sistema integrativo che ancora non cresce.

Quanto alle pensioni pubbliche, infatti, Veronico precisa che «proiezioni ci dicono che un dipendente con carriera media che sarebbe andato in pensione con il 65%-70% dell’ultima retribuzione, perderà il 15%».
Riguardo alla previdenza integrativa, 3 lavoratori su 4 sono scoperti. E qui Veronico mette il dito nella piaga: «I lavoratori correrebbero ai ripari se conoscessero con chiarezza l’ammontare della propria pensione». Fare cultura e informazione: quello che avrebbe dovuto fare la busta arancione.

Un sistema previdenziale non sostenibile è una questione che tocca direttamente gli interessi di tutti. Vuol dire, infatti, che gli enti di previdenza potrebbero non avere abbastanza soldi per pagare tutti i pensionati. E allora, di alternative non ce ne sono molte: o si tagliano le uscite, ovvero le pensioni, o si aumentano le entrate, ovvero i contributi di chi è ancora al lavoro. In ogni caso, ne va del tenore di vita di qualcuno.

Gli scenari che si aprono sul futuro non fanno ben sperare.
E’ questione di matematica. Il sistema previdenziale, infatti, si basa sull’equilibrio tra chi lavora e paga i contributi e chi percepisce le pensioni. Se i pensionati prendono più di quello che hanno versato e sono anche in numero maggiore rispetto a quanti sono gli occupati, è evidente che l’equilibrio si spezza. E con il livello di disoccupazione giovanile ai massimi storici e retribuzioni sempre più magre, difficile pensare che sarà possibile raggiungere a breve un riequilibrio.

Pubblicato da: Maurizio Mazzoni | aprile 11, 2014

New Convenzione dipendenti ICET Industrie SpA – TSE SpA

Abbiamo il piacere di comunicare che è attiva la convenzione, chiedeteci un preventivo gratuito!

Ricordiamo che la convenzione è estesa a tutto il nucleo familiare convivente del dipendente.

 

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Pubblicato da: Maurizio Mazzoni | aprile 2, 2014

New Convenzione CRAL RCR – Colle di Val d’Elsa

Abbiamo il piacere di comunicare che è attiva la convenzione, chiedeteci un preventivo gratuito!

Ricordiamo che la convenzione è estesa a tutto il nucleo familiare convivente dell’associato.

 
Pubblicato da: Maurizio Mazzoni | aprile 2, 2014

New Convenzione Dipendenti dei Comuni della Val d’Elsa

Abbiamo il piacere di comunicare che è attiva la convenzione, chiedeteci un preventivo gratuito RCA e non solo!

Ricordiamo che la convenzione è estesa a tutto il nucleo familiare convivente del dipendente.

Pubblicato da: Maurizio Mazzoni | aprile 2, 2014

New Convenzione CRAL Fuoriorario Unicoop

Abbiamo il piacere di comunicare che è attiva la convenzione, chiedeteci un preventivo gratuito!

Ricordiamo che la convenzione è estesa al nucleo familiare convivente dell’associato.

CRAL UNICOOP – Fuori Orario

Pubblicato da: Maurizio Mazzoni | luglio 3, 2013

Le Convenzioni Vittoria Assicurazioni

Vieni a trovarci, non perdere l’ occasione, avrai condizioni particolari e prezzi vantaggiosi.

Le principali convenzioni:

Inoltre agevolazioni esclusive sono riservate agli appartenenti a:

  • Misericordia
  • Polizia di Stato
  • Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
  • Corpo Forestale dello Stato
  • U.N.U.C.I. – Unione Nazionale Ufficiali in Congedo di Italia
  • Cral Fuoriorario dipendenti UNICOOP
  • Cral dipendenti Gruppo RCR
  • Dipendenti Gruppo ICET
  • Dipendenti dei Comuni della Val d’Elsa
  • Dipendenti aziende di produzione Camper
  • Pubblicato da: Maurizio Mazzoni | febbraio 3, 2010

    VITTORIA ……. formula FAMIGLIA – Metti al riparo i tuoi affetti

    Una formula unica dedicata a ciò che più ami, per proteggere da ogni imprevisto i tuoi beni e i tuoi affetti!

    Sette garanzie a disposizione

    1 Incendio

    2 Furto e Rapina

    3 Responsabilità Civile

    4 Infortuni

    5 Malattia

    6 Assistenza

    7 Tutela Legale

    Nota informativa

    Pubblicato da: Maurizio Mazzoni | marzo 22, 2008

    La nuova previdenza

    Tutte le soluzione per un domani sereno.

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    Pubblicato da: Maurizio Mazzoni | marzo 24, 2007

    Fondo pensione aperto Teseo per la previdenza complementare

    Soluzioni per te: Per la previdenza complementare: Fondo pensione aperto Teseo

      La risposta del Gruppo Reale Mutua alle esigenze di previdenza complementare, sia del dipendente sia dell’azienda, è il fondo pensione aperto Teseo. Distribuito dalle agenzie Reale Mutua, Italiana Assicurazioni e La Piemontese Vita, è la soluzione che coniuga rendimenti e costi interessanti con la flessibilità e l’ampia possibilità di scelta.Teseo è un fondo pensione aperto a contribuzione definita e ad adesione individuale o collettiva, che prevede 4 linee di investimento che rispettano criteri etici di responsabilità sociale e ambientale. Questo significa che nella gestione di Teseo sono escluse le società emittenti che operano in settori non rispondenti a criteri etici (ed esempio, produzione e distribuzione di armi, alcool, gioco d’azzardo, tabacco).Il fondo è impostato sul principio della capitalizzazione: ogni persona che aderisce dispone di un conto individuale sul quale confluiscono i propri versamenti (il T.F.R., nel caso in cui si sia optato per tale scelta in base a quanto disposto dal decreto 252/2005, e i contributi individuali o del datore di lavoro). Al termine dell’attività lavorativa la pensione complementare sarà determinata in base all’ammontare dei versamenti e al rendimento maturato attraverso la loro gestione finanziaria.

    Ecco le 4 linee di investimento di Teseo: ognuna di esse è caratterizzata da una propria combinazione di rischio e rendimento.

    Linea Garantita Etica
      Per chi intende unire la sicurezza a un basso profilo di rischio e a una gestione del risparmio nel breve-medio periodo. Riconosce un rendimento minimo garantito da Reale Mutua del 2% (al lordo degli oneri fiscali).
    Linea Prudenziale Etica
      Adatta a chi predilige la stabilità dei risultati e la valorizzazione del risparmio nel breve-medio periodo, investendo prevalentemente nel comparto obbligazionario.
    Linea Bilanciata Etica
      Dedicata a chi accetta un grado di rischio medio unito a una maggiore redditività nel medio-lungo periodo, investendo sia nel comparto obbligazionario sia in quello azionario (quest’ultimo comunque non superiore al 50%).
    Linea Sviluppo Etica
      Pensata per chi punta a ottenere rendimenti elevati nel medio-lungo periodo, accettando i rischi dell’investimento prevalentemente azionario.
        La Linea Garantita Etica può accogliere il versamento del T.F.R. anche nel caso di adesioni tacite dei lavoratori.
        Teseo offre poi l’opportunità di scegliere tra due profili di investimento: il Profilo Equilibrio e il Profilo Evoluzione. Attraverso di essi viene pianificata nel tempo la composizione dell’investimento in modo che essa vari al variare dell’età. La finalità è quella di perseguire i migliori risultati nei primi anni e durante il periodo di maggior attività lavorativa, per poi via via consolidarli all’avvicinarsi dell’età pensionabile.Inoltre la partecipazione a Teseo consente di sottoscrivere coperture accessorie facoltative, per il caso di premorienza e di invalidità totale permanente, attive in data anteriore a quella di esercizio del diritto alla prestazione pensionistica.I costi sono competitivi: per le adesioni collettive l’unico onere applicato è rappresentato da una commissione dello 0,65% sul patrimonio gestito.
        Le prestazioni pensionistiche
    Al momento del pensionamento, si potrà scegliere l’erogazione in forma di rendita o, parzialmente, in forma di capitale.
    Le forme di rendita previste sono:

    rendita vitalizia immediata;
    rendita vitalizia reversibile (in caso di premorienza la rendita è corrisposta, in misura totale o per la quota scelta, alla persona designata);
    rendita certa per un periodo compreso tra 5 e 15 anni, e successivamente una rendita vitalizia (in caso di premorienza in un periodo iniziale prefissato e compreso tra 5 e 15 anni, la rendita viene corrisposta, in misura totale, alle persone designate).
        Per quanto riguarda la prestazione in forma di capitale, è possibile percepire un importo massimo pari al 50% della posizione individuale maturata (è importante sottolineare che, per effetto di tale scelta, a fronte dell’immediata disponibilità di una somma di denaro l’importo della pensione complementare che sarà erogata nel tempo sarà più basso di quello che sarebbe spettato se non fosse stata esercitata tale opzione).
    In alcuni casi, limitati e previsti dalla legge (soggetti iscritti a forme pensionistiche complementari in data antecedente al 28 aprile 1993 o soggetti che abbiano maturato una posizione individuale finale particolarmente contenuta), la prestazione potrà essere percepita in forma di capitale per l’intero ammontare.
        Verifica le quotazioni del fondo pensione aperto Teseo.
    Le quotazioni, inoltre, sono pubblicate quotidianamente, con aggiornamento mensile, su Il Sole 24 Ore, nell’ambito dei fondi pensione aperti.
        Per completezza di informazione, pubblichiamo:

    il regolamento del fondo ();
    la nota informativa ();
    il documento sul regime fiscale ();
    il documento sulle anticipazioni ();
    il modulo di adesione ();
    l’informativa sulla privacy ().
        Per saperne di più, leggi la scheda informativa () e visita il sito www.fondoteseo.com.Per qualsiasi informazione rivolgiti all’Agenzia di Assicurazioni MAZZONI Via Martiri di Belfiore, 11 53036 POGGIBONSI (SI) Tel. 0577. 983593.

    Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari – prima dell’adesione leggere la nota informativa ().

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